Monsignor Gianni Sacchi nuovo vescovo di Casale

Ieri la nomina: per due mesi continuerà a fare il parroco a Vigliano

Monsignor Gianni Sacchi e, a destra, il vescovo uscente Alceste Catella, anch’egli di Biella, che a maggio ha dato le dimissioni avendo compiuto 75 anni


Pubblicato il 01/08/2017

«Mi hanno insegnato a dire di sì, a rendermi disponibile - dice monsignor Gianni Sacchi, da quindici anni vicario generale della diocesi di Biella e da diciotto alla guida della parrocchia di Santa Maria Vergine Assunta di Vigliano Biellese -. La prima chiamata è stato il battesimo. Questa volta, però, la chiamata viene dal Papa: l’episcopato è un dono straordinario e anche una grande responsabilità sulle umili spalle di un uomo». Ieri mattina in cattedrale a Biella il vescovo, monsignor Gabriele Mana, ha annunciato ufficialmente la sua nomina a vescovo di Casale Monferrato.  

C’erano i sacerdoti della diocesi, i parrocchiani, i sindaci di Biella e di Vigliano, tutti convocati per la lettura della lettera del nunzio apostolico che allo stesso tempo veniva letta nella Santa Sede e nella diocesi di Casale il cui vescovo Alceste Catella, anch’egli biellese, a maggio ha dato le dimissioni avendo compiuto 75 anni. Don Sacchi sarà il terzo vescovo biellese per Casale nell’arco di un secolo. Il primo fu, circa cent’anni fa, don Albino Pella di Valdengo che fu parroco di Vigliano.  

 

Appassionato di arte

Don Sacchi è nato il 15 settembre 1960 a Trivero. Dopo il diploma magistrale ha frequentato il seminario di Biella e poi i corsi di Baccellierato nella Facoltà teologica di Torino. Ordinato sacerdote nel 1990, il primo incarico dal vescovo Massimo Giustetti come viceparroco nell’importante parrocchia di San Paolo a Biella. «Il mio impegno era fra i giovani dove sono rimasto per quasi dieci anni. È stato triste lasciarli, ma nel 1999 sono stato nominato parroco di Vigliano, dove ho trovato un’altra famiglia che ora mi spiace lasciare. Sono persone valide, bravi collaboratori e, da quando c’è don Luca, un oratorio rinato frequentato da centinaia di ragazzi». A Vigliano «don Gianni» ha portato la sua passione per la musica e per l’arte, specie quella sacra: con il nuovo organo e le chiese e l’oratorio ristrutturati grazie all’aiuto della comunità si organizzano concerti e incontri.  

 

«Nomina inaspettata»

«Non ho mai chiesto nulla, ma ho sempre accolto ciò che è arrivato - dice il parroco che nel frattempo ha avuto gli incarichi di pro-vicario generale, dal 2002 al 2008, di vicario generale, dal 2008 ad oggi, e il titolo onorifico di Cappellano di Sua Santità (il titolo di monsignore), nel 2003 -. La scelta dei candidati è segreta: non mi aspettavo questa nomina a Casale che mi emoziona e mi dà un’opportunità di crescita spirituale trasportandomi da una dimensione parrocchiale a quella diocesana, molto più grande». Don Sacchi due settimane fa è andato a Roma per accettare la nomina. Intanto ha continuato a fare il parroco: l’altra settimana era ad Assisi con gli animatori del centro estivo. E continuerà a farlo ancora almeno fino ad ottobre perché il vescovo Mana (che ieri lo ha ringraziato dicendo che «questa nomina dà prestigio al presbiterio di Biella, seppure rappresenti anche una privazione per la diocesi)» gli ha chiesto di rimanere al suo fianco fino all’ordinazione. Mercoledì verranno a Biella i rappresentanti della diocesi di Casale per incontrare don Sacchi: «Avrò modo di conoscere pian piano la comunità di Casale».  

 

Molteplici incarichi

Monsignor Sacchi è anche membro del Collegio dei Consultori, del Consiglio presbiterale, del Consiglio diocesano per gli Affari economici, del Consiglio pastorale diocesano, presidente della Fondazione Don A. Ferraris, responsabile del Servizio per la Formazione permanente del clero, responsabile dell’Ufficio per i Beni culturali della Chiesa e per il Servizio per l’Edilizia di culto e canonico della cattedrale. 

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