Sparò a un ladro dopo averlo inseguito per le vie del paese, il pm chiede la condanna a 16 anni

A processo per omicidio volontario il 31enne Mirco Franzoni. Aveva sorpreso l’albanese di 26 anni Eduard Ndoj mentre rubava in casa del fratello a Serle, nel Bresciano
ANSA

La strada dove è stato ucciso il 26enne Eduard Ndoj


Pubblicato il 06/12/2017
Ultima modifica il 07/12/2017 alle ore 07:40
brescia

Il sostituto procuratore di Brescia Katy Bressanelli ha chiesto una condanna a 16 anni per omicidio volontario di carcere per Mirco Franzoni, il meccanico bresciano che la sera del 14 dicembre 2013 sparò e uccise un ladro che poco prima si era introdotto nell’abitazione del fratello maggiore Ezio, a Serle, comune di 3 mila anime in Val Sabbia.  

 

La vittima, il ventiseienne albanese Eduard Ndoj, morì sul colpo, mentre il complice riuscì a fuggire nei boschi. Franzoni, trentun anni, si è sempre difeso, ammettendo di non voler uccidere, giustificando come il colpo gli sarebbe partito per sbaglio nel corso di una colluttazione. Stava infatti tornando da una battuta di caccia con il padre quando si è accorto della presenza di un intruso a casa del fratello.  

 

Per l’accusa tuttavia sarebbe andata diversamente: il giovane meccanico di Serle, una volta scoperto il ladro, lo avrebbe inseguito armato tra le vie del paese per oltre un’ora, sino a raggiungerlo in vicolo Castagneto. Arrestato immediatamente dopo il fatto, in suo sostegno si schierò l’intero paese, tanto da richiedere a gran voce la sua scarcerazione. Cinque giorni dopo fu appunto liberato per insufficienza di prove. L’autopsia stabilì in seguito che il colpo fatale era stato esploso da distanza ravvicinata.  

 

 

 

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