Piero Barbè decano dei giornalisti: premio per 70 anni di professione

Aprì le pagine di Novara de La Stampa

Pierino Barbè è iscritto all’Ordine dal 1947


Pubblicato il 13/12/2017
Ultima modifica il 13/12/2017 alle ore 16:15
novara

Barbè Pierino, giornalista. Così, semplice, sulla guida telefonica di Novara. Ben presto anche lui si è convertito a cellulare e pc. Risponde gentile ma con piglio. Se c’è la notizia - e qui c’è - lui sa come si fa: «Prendete nota! Mercoledì 13 mi premiamo per i 70 anni di iscrizione all’Ordine dei giornalisti del Piemonte». La pergamena gli è stata consegnata da Gianfranco Quaglia, nel Consiglio di disciplina dell’Ordine. Sulla pergamena, la firma del presidente regionale Alberto Sinigaglia, che suggerisce più di un titolo: «Pierino è decano di tutti noi. Un record assoluto, pur fra tanti meravigliosi giornalisti in età. Ricordo quando nella redazione centrale la collega Vittoria Sincero annunciava “È Barbè da Novara”. Come uno squillo di tromba. Pierino ha sempre una voce forte, d’ottimismo e fiducia. Insieme fondarono le pagine di Novara, seconda edizione locale dopo quella della Liguria. Era l’aprile del ’71. Io e Carlo Casalegno battemmo le province per presentare il “giornale nel giornale” voluto da Giovanni Giovannini. Pierino è stato un Cavaliere di truppa d’assalto, in prima fila nel territorio da conquistare con le notizie. Uomo entusiasta, felice di lavorare, di fare bene il mestiere».  

 

Barbè, classe 1924, cavaliere della Repubblica, a La Stampa dal ’50, riserva ogni giorno la stessa gentilezza alla Novara bene, a coetanei meno noti e a giovani, l’attenzione a cittadini sconosciuti o inguaiati: «Mi dica che lo racconto alla redazione. Faccia presto, sa com’è al giornale». Se passa per un saluto, non s’attarda: «Avete da lavorare». Se segnala il fatto, raccomanda: «Verificate ancora». Un infortunio lo ha fermato qualche settimana fa: convalescenza. «Ma torno in pista». Tempo fa stava scrivendo l’autobiografia. Uno scherzo del pc gli fece perdere la prima stesura. Poi ci riuscì. Il traguardo di questi speciali 70 anni è un ottimo motivo per rimettersi al computer. 

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