Muratore morto in cantiere a Gravellona, ora si indaga sulla sicurezza

Intanto sarà effettuata l’autospia sull’operaio di 54 anni di Caprezzo


Pubblicato il 11/01/2018
Ultima modifica il 12/01/2018 alle ore 08:42
GRAVELLONA TOCE

La Procura venerdì 12 conferirà l’incarico per l’autopsia sul corpo di Antonio Pasquarelli, il muratore di 54 anni morto martedì mattina nel cantiere aperto da qualche settimana nella palazzina, proprietà di privati, che in via Liberazione a Gravellona Toce ospitava il comando dei vigili. Il sostituto procuratore Nicola Mezzina ha aperto l’inevitabile indagine per omicidio colposo che verrà svolta con lo Spresal (il servizio dell’Asl per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricato di assumere le prove per verificare se l’incidente è stato conseguenza o meno di violazioni alla normativa anti-infortunistica. Per i primi rilievi martedì sono intervenuti i poliziotti della sezione scientifica e i carabinieri di Omegna. I vigili del fuoco hanno rimesso in sicurezza il cantiere, ora sotto sequestro.  

 

 

Dallo Spresal trapela che il crollo al secondo piano del muro portante che ha travolto l’operaio richiede di procedere con accertamenti sulla staticità dell’edificio, ma soprattutto con l’indagine penale in corso il luogo dell’incidente va «cristallizzato».  

 

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Avvisi di garanzia

Le notifiche dell’iscrizione nel registro degli indagati per diverse figure all’interno della ditta - che è una Snc e i cui soci sono i due figli di Bigotti - e per il coordinatore della sicurezza sono partite ieri pomeriggio. Pasquarelli lascia la moglie Lucia Brughera di 48 anni e il figlio Patrizio di 23.

 

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