A Bioglio la scuola è “green” con la mini-centrale solare

Produrrà da sé tutta l’energia necessaria: «Primo caso nel Biellese»


Pubblicato il 12/01/2018
bioglio

Bioglio avrà la prima scuola a «energia zero» nel Biellese, una delle poche in Italia. A livello europeo è definito «zero energy building» un edificio che produce da sé tutta l’energia di cui ha bisogno. La novità del progetto di ristrutturazione della scuola (all’interno ci sono sia la materna sia la primaria) e della palestra è che non è più solo «green», con i pannelli fotovoltaici sul tetto, quelli solari termici, i muri esterni rivestiti di materiale isolante e l’illuminazione a led, ma anche a energia zero. Dopo la buona notizia giunta a novembre del finanziamento regionale al progetto da 535 mila euro, nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha saputo che l’importo del progetto si può aumentare fino ad arrivare a 960 mila euro. «Oltre al finanziamento di 400 mila euro della Regione - afferma il sindaco Stefano Ceffa - possiamo avere il contributo del Gse di circa 600 mila euro. Grazie a questo riusciamo a fare alcuni interventi in più per arrivare ad avere un edificio che produce tutta l’energia che consuma. So che anche Cerrione ha vinto il bando regionale, ma, a quanto mi risulta, la loro scuola non sarà completamente “passiva”». 

 

PANNELLI FOTOVOLTAICI  

Le opere si faranno nell’estate di quest’anno e dureranno 2 mesi: gli alunni, quindi, rientreranno dalle vacanze estive in una scuola completamente rinnovata. In più, rispetto al progetto originario, si posizionerà un numero maggiore di pannelli fotovoltaici, si sostituiranno tutti i serramenti e si installeranno delle schermature per limitare le radiazioni solari. «In genere si pensa di più a evitare che il calore prodotto esca dai locali - dice Ceffa -, ma per il benessere dei bambini e degli insegnanti è anche importante che in estate non entri troppo caldo dall’esterno». Compresa nelle spese c’è anche la valutazione della sicurezza sismica in modo che la struttura sia a norma e all’avanguardia anche su questo aspetto. Una volta redatto il progetto esecutivo l’appalto sarà gestito dalla centrale unica di committenza provinciale. L’amministrazione Ceffa ha deciso di coinvolgere i bambini nel progetto di rivoluzione della scuola che frequentano. Saranno loro a scegliere i colori: «Sarà un edificio magari più colorato del previsto - dice il sindaco -, ma in questo modo i bambini lo sentiranno proprio e si sentiranno partecipi del cambiamento». 

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