Di Maio fa il pieno all’hotel Agorà: «Eliminiamo tutte le leggi inutili e lasciamo in pace chi lavora»


Pubblicato il 12/01/2018
Ultima modifica il 12/01/2018 alle ore 20:55
BIELLA

«Sarò un po’ più credibile di altri politici?». E scatta il «sìììì» per Giggi Di Maio, che non usa l’autoblù, rinuncia al vitalizio e vola a spese proprie. E riempie la sala dell’hotel Agorà, 300 persone con le sedie da aggiungere all’ultimo momento per chi è venuto a vedere all’opera il candidato premier del Movimento 5 Stelle. Abito blu e cravatta blu a pois bianchi, Di Maio arriva alle 18,50, e la pausa pipì è seguita dal selfie con un anziano, che lo attende quasi fuori dal bagno dell’albergo. Poi un altro bagno: di folla, di quelli che, come dice il vicepresidente della Camera, «hanno sprecato un venerdì sera per venire a sentire Luigi Di Maio»: «Sono sicuro che avete i vostri motivi; e se li spiegherete ai vostri conoscenti, le elezioni sono vinte». Chissà. Per intanto, il tema dell’incontro all’Agorà è il lavoro, e Di Maio, senza incartarsi nei congiuntivi, dice alla platea che bisogna «eliminare almeno 400 leggi», perché 187 mila sono troppe. E Biella? La terra di imprenditori e di imprese «ha prodotto tanto perché una volta c’erano meno lacci e lacciuoli»: «Oggi sarebbe impossibile fare ciò che è stato fatto 30 o 40 anni fa». E giù un altro applauso. Di Maio tocca tasti già suonati, ma i suoi fans apprezzano: tutta gente comune, di varia età, con inserti di politici di altri partiti (l’assessore Pd Stefano La Malfa) e di imprenditori come Alberto Savio. Già che si parla di leggi, il candidato premier se la prende pure con quelle anti-evasione e anti-corruzione, «che non hanno mai eliminato né l’evasione né la corruzione». E basta pure con controlli e ispezioni in azienda: «E’ sufficiente consultare i database digitali; lasciamo in pace chi lavora e produce». Sul politico puro scende verso la fine, con la classica domanda: «Renzi e Berlusconi, voi che avete governato a vario titolo per 20 anni, perché volete cambiare l’Italia proprio adesso?». «La cambiamo noi», gridano dalla platea, mentre il comizio si avvia alla fine e Di Maio conferma i cavalli di battaglia del Movimento: le parlamentarie per scegliere i candidati, gli stipendi tagliati a deputati e senatori. E chi cambia casacca fuori dai piedi. Anzi: multa da 100 mila euro. In fatto di parlamentarie, Biella potrebbe avere una candidata donna nel proporzionale alla Camera: in pole position c’è Lucia Azzolina, 35 anni, doppia laurea in Giurisprudenza e in Filosofia. 

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