Trovata morta in casa a Sozzago, la svolta arriverà con l’autopsia

Il procuratore: “Presto per trarre conclusioni, questo è il momento delle indagini”

I carabinieri ieri sono tornati sul luogo del delitto per nuovi accertamenti tecnici


Pubblicato il 12/01/2018
SOZZAGO

I carabinieri gli hanno notificato l’avviso di garanzia ieri mattina. Gabriele Giovanni Lucherini, 46 anni, di Sozzago, è indagato a piede libero per omicidio preterintenzionale. Si ipotizza che possa aver provocato la morte della convivente Sara Pasqual, 45 anni, la donna biellese trovata cadavere mercoledì mattina nell’abitazione della coppia in vicolo Case Nuove a Sozzago, dove convivevano da alcuni mesi. 

L’iscrizione nel registro degli indagati, al momento, è un atto dovuto, come prevede la legge. E’ necessario per poter effettuare l’autopsia. Ieri in procura l’affidamento della consulenza tecnica che, con tutta probabilità, sarà effettuata lunedì all’istituto di medicina legale di Novara.  

 

Non è un caso semplice. Lo stesso procuratore capo Marilinda Mineccia invita alla prudenza: «Bisogna valutare bene il contesto e non trarre conclusioni affrettate». Ai carabinieri è stato affidato il compito di raccogliere tutti gli elementi che possano fare luce su quanto accaduto a casa della coppia fra martedì sera e mercoledì mattina. E non solo. Anche il passato dei due, entrambi alle prese con problemi di alcolismo e qualche piccolo precedente penale, è costellato di litigi e violente discussioni. Un rapporto burrascoso, dunque. I militari, e in particolare quelli dei rilievi scientifici, hanno effettuato un altro sopralluogo nell’abitazione di Sozzago. C’erano stati tutto il giorno anche mercoledì, quando Lucherini, raggiunto dal padre, aveva chiamato i soccorsi dopo aver trovato la convivente a terra in una camera al piano terra della casa.  

 

Avevano dormito in stanze separate, perché la sera precedente c’era stata l’ennesima discussione. 

«Non l’ho toccata nemmeno con un dito, non l’ho mai picchiata», ha ribadito nelle ore di permanenza in caserma. Vi è rimasto dall’una alle nove di sera circa e, anche se in preda ai fumi dell’alcol, ha sempre negato di aver malmenato la compagna. E’ stato rilasciato intorno alle 21,30. Poi la procura ha deciso di indagarlo. 

 

Ha chiesto aiuto  

Lucherini dice di aver trovato morta Sara la mattina quando è scesa dal piano superiore. La donna non respirava e lui, in preda al panico, ha chiamato il padre e i soccorsi. 

Chi conosceva la coppia, i vicini, e anche le segnalazioni dei servizi sociali, descrivono un quadro diverso da quello affermato dall’uomo, originario di Cerano dove ora è ospite dai familiari visto che la casa di Sozzago è sotto sequestro. Parlano di litigi e botte. Anche martedì sera in tanti hanno sentito urla provenire dalla casetta di vicolo Case Nuove. E qualche giorno fa Sara Pasqual è stata vista in paese con un occhio tumefatto. 

 

Le lesioni sono diverse. E alcune potrebbero essere riferite a pregressi litigi fra le mura domestiche. Determinante è stabilire la causa della morte. E gli investigatori, coordinati dal pm Mario Andrigo, prima di buttarsi sulla pista del delitto attendono gli accertamenti tecnici. Al momento mantengono il massimo riserbo. 

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