Pazza idea: Maroni sindaco nella città del suo “buen retiro”

Il governatore della Lombardia frequenta Varazze da anni e il centrodestra pensa a una mossa a sorpresa per il 2019

Il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, esponente della Lega, habitué di Varazze da molti anni


Pubblicato il 12/01/2018
varazze

Roberto Maroni candidato sindaco di Varazze alle elezioni comunali in programma nella primavera 2019? Può sembrare fantapolitica, ma l’idea non è del tutto campata in aria. Un colpo di teatro che, nella «polveriera politica» varazzina, rientra però nello storico canovaccio che da sempre scandisce la vita a palazzo civico.  

Il presidente uscente della Regione Lombardia possiede una seconda casa in via degli Oleandri, ai Piani d’Invrea, che frequenta con consuetudine. La cittadina costiera, da anni, rappresenta il «buen ritiro» della famiglia. Ancora a Capodanno, l’ex ministro degli Interni della Lega è stato visto passeggiare al porto turistico assieme alla moglie. Il mondo del centrodestra varazzino alla ricerca di un personaggio di spicco che possa decisamente puntare a contrastare la ricandidatura all’attuale primo cittadino, Alessandro Bozzano, in quota a una parte del centrosinistra, è intenzionato a contattare Sonia Viale, assessore regionale alla Sanità, leghista della corrente di Maroni, individuata quale tramite ideale per convincere Maroni a candidarsi a Varazze.  

Anche l’associazione culturale Azione Popolare la butta lì: Maroni candidato sindaco, perché no? Chiedere non costa nulla, rispondere è cortesia. «Serpeggia un sano terrore tre le segrete stanze del potere varazzino. Dopo l’annuncio di rinunciare al bis quale presidente della Regione Lombardia, dichiarando che è il momento di “cambiare vita”. Alcuni sussurrano sul possibile trasferimento nella sua città adottiva (Varazze) per scalzare il sindaco. A questo punto non pare impossibile, dunque, la candidatura di Maroni. Proposta ingombrante che getterebbe panico a piene mani tra gli ingranaggi indistruttibili delle ambizioni dei politici nostrani». A Varazze se ne parla nei bar, sulla passeggiata e non solo. Anche nei circoli politici. 

 

Gianantonio Cerruti, ex assessore al Bilancio della giunta Delfino, oggi consigliere comunale di opposizione, conferma: «Se veramente Maroni vuole cambiare vita, come affermato pubblicamente, perché non misurarsi con una realtà sì locale, ma con molte criticità qual è Varazze? Si tratterebbe di amministrare una realtà a lui non del tutto estranea, essendo frequenti le permanenze nella seconda casa di famiglia. Sarebbe un candidato che compatterebbe molti elettori e non solo del centrodestra. Per esporre questi intenti, cercheremo la mediazione dell’assessore Sonia Viale. Finora è solo un’idea, ma lavoreremo almeno per riuscire a presentargli la proposta». 

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