Seicento uomini a protezione del Festival di Sanremo

Ieri Comitato sicurezza e ordine pubblico in Prefettura, oggi sopralluogo del questore. Due vertici la prossima settimana

L’Ariston


Pubblicato il 13/01/2018
Ultima modifica il 12/01/2018 alle ore 20:07
sanremo

A proteggere il 68°Festival di Sanremo sarà un esercito di 600 uomini, composto da appartenenti a tutte le forze dell’ordine. Massima attenzione sull’Ariston e sugli accessi alla «zona rossa» intorno al teatro. Ma verranno anche intensificati i controlli al Palafiori (location per «sala stampa 2» e Casa Sanremo) e il casinò, che tornerà a ospitare il Dopofestival dopo l’esperienza Villa Ormond. A supporto delle forze sul campo ci saranno la tecnologia con droni, telecamere, sistemi informatici della Polizia Postale, e le squadre anti-terrorismo di polizia e carabinieri addestrate ai combattimenti in contesti urbani.  

Il progetto-sicurezza intorno al Festival firmato da Claudio Baglioni ha preso forma ieri in occasione del Comitato sicurezza e ordine pubblico (allargato alla Rai) presieduto dal prefetto Silvana Tizzano. L’obiettivo è tutelare le decine di migliaia di persone che nel corso della settimana vivranno le atmosfere del Festival e in particolare le manifestazioni collaterali. Da oggi si entra nel vivo con un primo sopralluogo tecnico che vedrà il questore di Imperia Cesare Capocasa effettuare una «visita» in tutte le location. Sotto lente anche la protezione dell’area dell’autostazione delle corriere dove si trovano i camion-regia che consentono alla Rai di effettuare la diretta e piazza Colombo (dove sorgerà la «sfera» che ospiterà alcune delle manifestazioni collaterali).  

Lo «sbarramento» per la sicurezza all’Ariston ricalca quello dello scorso anno anche se la «zona rossa» intorno alla passerella verrà pattugliata anche da uomini in borghese con l’obiettivo di contrastare borseggiatori e maniaci sessuali. In teatro di potrà entrare solo dopo aver passato i varchi delle forze dell’ordine, una verifica del biglietto nominale (con l’obbligo di presentare un documento valido) e un controllo anche ai metal detector (saranno le guardie giurate ad occuparsene). A proposito di biglietti nominali i cambi di «assegnazione», insomma la «cedibilità» del ticket sarà consentita con un preavviso massimo di 76 ore. Sui nominativi, le prime centinaia sono già stati depositati, lavoreranno in particolare gli esperti della Digos (punto di partenza l’inserimento di ogni identità nel database del ministero dell’Interno).  

Visto che il Festival è ormai questione di poche settimane il prefetto ha deciso di intensificare l’attività sul fronte della sicurezza: già la prossima settimana sono previsti altri due vertici, uno dei quali con un tavolo tecnico previsto nella città dei fiori, sul campo.  

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