Nella sacca trovata accanto ai resti umani scoperti a Saumont c’era una pistola di piccolo calibro

L’arma è intestata a un aostano di cui non si hanno notizie da un anno e mezzo


Pubblicato il 15/01/2018
Ultima modifica il 17/01/2018 alle ore 12:25
aosta

È una pistola di piccolo calibro, che risulta non aver sparato nessun colpo, l’oggetto nella sacca di tela rinvenuta accanto al teschio e alle ossa ritrovate nell’area del poligono di regione Saumont, sopra la collina di aosta, l’11 gennaio. Dai numeri di serie del revolver gli investigatori sono risaliti all’intestatario del porto d’armi, un aostano scomparso un anno e mezzo fa (senza che nessuno abbia mai presentato una denuncia). Il legame tra il possessore dell’arma e le ossa sarà stabilito dall’esame del Dna ordinato dalla Procura del tribunale di Aosta

 

I resti umani sono stati scoperti da un alpino durante un addestramento tattico che i militari effettuano regolarmente nella zona. Le parti di scheletro (oltre al teschio anche un osso lungo, presumibilmente un femore, e frammenti di altre ossa) erano allo scoperto al suolo in una zona alla base di una parete rocciosa di circa 40 metri di altezza. L’area, ora spoglia e accessibile, è normalmente difficile da raggiungere perché fitta di rovi e cespugli.  

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