Dopo vent’anni Graziobelli lascia il Consiglio comunale di Domodossola

Sabato 20 presenterà le dimissioni al partito: “Non ho più la passione politica”

Davide Bolognini con Lilliana Graziobelli


Pubblicato il 18/01/2018
Ultima modifica il 18/01/2018 alle ore 11:52
domodossola

Dopo oltre vent’anni è arrivata al capolinea l’esperienza di Lilliana Graziobelli nell’amministrazione di Domodossola. Sabato 20 presenterà al direttivo cittadino del Pd le dimissioni da consigliere comunale di minoranza e lunedì 22 la sua decisione sarà protocollata in municipio, come prevede la prassi interna al partito.  

«Lascio semplicemente perché sono stanca, ho sempre visto la politica e la vita amministrativa come passione e adesso quella passione non l’ho più» spiega Graziobelli, 62 anni. Tra le fila dei Ds aveva iniziato l’esperienza in Comune a Domodossola nel 1997 come vice sindaco di Mariano Cattrini. Poi il periodo in minoranza, prima con l’amministrazione Mottini (che aveva sfidato come candidata sindaco del centrosinistra), poi con quella di Marinello. Sono seguiti cinque anni di nuovo come vice sindaco e assessore al Bilancio col Cattrini/bis. Da giugno 2016 è all’opposizione, nel gruppo Pd con Davide Bolognini. «Nella mia vita ho già fatto otto anni di opposizione, è giusto che ora il compito tocchi ad altri - prosegue Graziobelli -. Le mie dimissioni a mandato in corsa erano già previste all’inizio della legislatura. Non è affatto una mossa contro qualcuno o in disaccordo con il partito».  

 

 

Sicuramente in questo anno e mezzo gli scontri verbali in Consiglio comunale con il sindaco Lucio Pizzi - così come con il presidente dell’assemblea Carlo Valentini - non sono mancati, con i toni che in più occasioni si sono accesi.  

 

 

«Certo è un’amministrazione particolare, in questa situazione non c’è margine per fare un’opposizione propositiva e costruttiva perché il sindaco non ascolta - prosegue Graziobelli -. C’è poco spazio anche per fare la maggioranza: qui c’è il sindaco e basta. Comunque sono sempre stata una combattiva e se avessi voluto avrei lottato anche ora. Mi preme ribadire: non mi dimetto per contrasti, ma solo perché sono stanca. Bolognini sta facendo un ottimo lavoro come capogruppo ed è giusto che continui, essendo anche alla prima esperienza in minoranza. Il mio mandato invece finisce qui, in futuro si vedrà». Graziobelli, che era stata anche assessore provinciale con Paolo Ravaioli, rimarrà comunque nel Pd e manterrà l’impegno nella segreteria provinciale del partito. 

Entra Rosario Mauro

Il suo posto andrà a Rosario Mauro, presidente del Consiglio comunale fino al 2016. «Non ho mai fatto minoranza, speriamo di esserne all’altezza» si limita a dire Mauro.  

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