YouPol, l’app della polizia pensata per i più giovani: un modo sicuro per denunciare bullismo e spaccio

Presentata alla questura di Aosta. Si può decidere se restare anonimi al momento della segnalazione.


Pubblicato il 08/02/2018
Ultima modifica il 10/02/2018 alle ore 10:33
AOSTA

Denunciare, in forma anonima o lasciando nome e numero di telefono, bullismo o spaccio di stupefacenti. Senza dover chiamare il 112 o le forze dell’ordine, da uno smartphone e potendo lasciare, oltre a un breve messaggio, anche un’eventuale foto. È «YouPol», l’app per iOs, Android e Windows della polizia per ottenere la «sicurezza partecipata» strizzando l’occhio ai più giovani, che hanno sempre un cellulare in mano. 

 

Da oggi è attiva in tutta Italia (tranne in Alto Adige) dopo una sperimentazione di quattro mesi a Roma, Milano e Catania che ha portato a 20 mila download dell’applicazione e a 300 segnalazioni e che ha «determinato interventi concreti di pattuglie e risultati di polizia» spiega il capo di gabinetto della questura di Aosta, Augusto Canini. «È un progetto che diffonderemo presto anche nelle scuole» dice il questore di Aosta, Andrea Spinello. L’app, entro «qualche giorno» disponibile anche in francese, geolocalizza chi fa la segnalazione, che può decidere se restare anonimo o fornire alla questura nome e telefono per interagire con la centrale operativa. 

home

home

La Stampa con te dove e quando vuoi

I più letti del giorno

I più letti del giorno