Cogestione al Pellati di Nizza Monferrato nel nome delle eccellenze locali e dello sport

In palestra sono stati organizzati tornei di calcio, volley e ping-pong e ci sono state lezioni di hip hop


Pubblicato il 10/02/2018
nizza monferrato

Quando sono gli studenti a salire in cattedra al Pellati di Nizza Monferrato la parola d’ordine è «territorialità». «E’ questa la linea giuda che ci siamo dati – spiega Mattia Vercelli, rappresentate di istituto -. Conoscere la nostra terra, saperla valorizzare e portare in istituto il «Made in Asti»

 

Una eccellenza ad esempio è passato proprio per quelle aule. «E’ Marco Mastrazzo, geometra diplomato in questo istituto che ora disegna fumetti per la casa editrice Bonelli – aggiunge Noemi Riva, studentessa di 4ª B -. Il suo laboratorio sul fumetto ha avuto un grande successo».  

 

Plurale  

L’offerta di questa cogestione 2018 ha cercato prima di tutto di essere plurale. «Lo sport ha avuto un ruolo di primo piano – aggiunge Mattia Vercelli -. Abbiamo scelto di organizzare tornei di calcio, volley e ping-pong. In più ci sono state lezioni di hip hop, calisthenics e taekwondo». 

 

Pensare che una due giorni di scuola organizzata dai ragazzi per i ragazzi sia un modo per fare vacanza è un errore. Ospiti anche i servizi sociali dell’Asl che hanno spiegato agli studenti un progetto sociale unico nel suo genere «Si chiama peer to peer scuola – annota Noemi -. L’idea è avere un gruppo di studenti che possa essere di supporto a chi attraversa un momento di difficoltà». U n centro d’ascolto fatto da ragazzi per i ragazzi «dove si può dare un primo supporto oppure indirizzare verso chi può, professionalmente, appoggiarti. Un esempio può essere il consultorio». 

 

Bilancio sociale e lieviti del vino autoctono  

Dal prossimo anno scolastico, il Pellati compilerà il suo primo bilancio sociale. «Non un mero conto economico – conclude Mattia Vercelli -, ma un bilancio che tiene conto delle spese e del valore che la scuola dà agli studenti e al territorio».  

 

Un esempio: da quest’anno nel laboratorio di chimica si monitorano lieviti del vino autoctoni. Un censimento che offrire alle cantine una mappa genetica di tutti i microrganismi presenti in vigna.  

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