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15/01/2018 - FOTOGALLERY

Cinque videogiochi che potrebbero essere perfette serie tv


ALESSANDRA CONTIN

Dopo le dichiarazioni di David Nevins, boss del network televisivo statunitense Showtime, che la serie televisiva basata sulla saga Halo non è sparita dai loro radar ma “è assolutamente ancora in sviluppo e sta procedendo”. Dopo aver appreso da Chang Han Kim, CEO di PUBG Corporation, che ci sarebbe un interesse da parte di Netflix al loro titolo PlayerUnknown’s Battlegrounds, abbiamo provato a immaginare cinque videogiochi che potrebbero diventare perfette serie tv.

The Last of Us

Anche se gli zombie sono merce immaginifica abusata su ogni tipo di schermo, basti pensare alla televisione con i recenti The Walking Dead, al suo spin-off Fear the Walking Dead, Z Nation, iZombie, In The Flash.... il videogioco The Last of Us
avrebbe una marcia in più.

Il lavoro di Naughty Dog è un’opera toccante e profonda, a tratti poetica, il cui mondo post-apocalisse zombi diventa il set pretestuoso per mettere in scena i sentimenti umani.

Un panorama, quello popolato dalle tristi creature mostruose di The Last of Us, che ben si presterebbe a narrare innumerevoli storie sul solco tracciato dal viaggio di Ellie e Joel in cerca di una cura.

Un magazzino colmo di idee e ramificazioni che, sulla carta, assicurerebbe alla serie TV innumerevoli stagioni.

Grand Theft Auto

I molti punti di contatto tra l’opera targata Rockstar Games e la serie Breaking Bad, universalmente riconosciuta tra le più belle e coraggiose produzioni televisive realizzate, sommati ai numeri da record, il solo GTA V
ha venduto oltre 85 milioni di copie, farebbero di un progetto basato su Grand Theft Auto un successo annunciato.

La saga fornisce un immaginario criminale senza pari, con un gusto che spazia dall’ironico al grottesco, dal pulp al dramma. In particolar modo GTA V, con le sue relazioni disfunzionali, le aspirazioni dei protagonisti e la figura messianica incarnata dall’antieroe psicopatico Trevor Philips, si trasformerebbe in mano a capaci sceneggiatori, come ad esempio Joel ed Ethan Coen, in un audience stellare.

Fallout 3

Il titolo di Bethesda rappresenta il futuro post-atomico con uno stile unico, posizionando la lancetta dell’esplosione nel boom economico degli anni 50/60. Un’eventuale serie tratta da Fallout 3
godrebbe di una visione della catastrofe nucleare totalmente inedita in televisione. Gli orpelli tipici del secondo dopoguerra addolcirebbero l’area devastata di Washington in un futuro lontano, teatro di un racconto corale dove ogni sopravvissuto avrebbe la sua storia da raccontare tra mutazioni e speranza.

L’unico limite alla trasposizione televisiva di Fallout 3 è rappresentato dall’alto budget necessario alla sua produzione.

Alan Wake

Scritto da Sam Lake, il videogioco Alan Wake, che prende il nome dal suo protagonista, è un thriller psicologico soprannaturale fortemente ispirato all’opera di Stephen King con più di un’incursione nell’immaginario di David Lynch.

L’adattamento televisivo non avrebbe bisogno di grandi variazione della trama perché gli elementi portanti ci sono tutti: Alan che deve risolvere il blocco dello scrittore, l’idilliaca cittadina di Bright Falls dove nulla è come appare. E per finire un grande classico del genere, una vacanza che si trasforma in un incubo dove il confine tra sogno e realtà si perde nelle acque scure del lago.

Alan Wake si presterebbe per una miniserie di nicchia e troverebbe un’ottima collocazione su Sky Atlantic o su servizi di video-on-demand come Hulu o Amazon Video.

Life is Strange

eLegendary Digital Studios e Square Enix avevano annunciato lo sviluppo di una digital series basata sulle disavventure adolescenziali di Max e Chloe Price.

Life is Strange
è un prodotto naturalmente portato a diventare un teen drama di culto, una serie TV in grado di superare il successo di Tredici.

La terribile cittadina di Arcadia Bay è il set perfetto per una storia dove il romanticismo abbraccia il sovrannaturale. Dove il piano thriller, ricco di colpi di scena, lascia spazio agli errori e ai turbamenti dell’adolescenza.

Life is Strange è una serie TV già scritta non ci resta che sperare in un intervento di Netflix.

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